Il secondo appuntamento delle celebrazioni giubilari celestiniane saltaresi, è un incontro di carattere spirtuale che si terrà a Saltara nella chiesa dedicata allo stesso San Pietro Celestino, alle ore 20,45 di venerdì 16 Aprile. Titolo della serata “S. Pier Celestino V: un messaggio di pace” relatore padre Quirino Salomone rettore della basilica di San Bernardino in L' Aquila, e Direttore della Rivista “La Perdonanza” del Centro Internazionale Studi Celestiniani.
Personalità di grande spessore, il francescano Quirino Salomone, per 20 anni rettore della basilica di Collemaggio in cui avvenne l' incoronazione a papa di Pietro da Morrone, evento raffigurato nella pala d' altare della chiesa in cui si terrà l' incontro, e’ membro della Commissione “Giustizia, Pace e Integrità del Creato” dell’Ordine dei Frati Minori, e tali tre tematiche sono ispiratrici costanti della sua azione, in riferimento ai contenuti sapienziali del Vangelo di cui Pietro da Morrone, così come Francesco D'Assisi, è testimone autentico ed autorevole.
Le tantissime attività e pubblicazioni di padre Quirino, lo portano ad affermarsi a livello internazionale, nel 1986 infatti ha rappresentato i cattolici europei, ad un vertice presso il palazzo di vetro dell’ONU, con i capi delle religioni mondiali, che hanno poi incontrato Giovanni Paolo II nell' ormai celebre evento di Pace ad Assisi dell' ottobre di quell' anno.
E' stato poi attivissimo negli aiuti umanitari durante la guerra nella ex jugoslavia, e sette anni or sono, fu incaricato dal suo ordine religioso di redarre un messaggio, definito "ultimatum di pace", inviato poi al presidente americano George W. Bush il giorno dopo il suo "ultimatum di guerra" all' Iraq del 18 marzo 2003.
Un incontro di carattere spirituale con un grande personaggio di rilevanza internazionale, su tematiche di grande attualità come la pace, la giustizia e l' ambiente, che travalicano l' ambito religioso e possono costituire motivo di interesse per un vastissimo pubblico, i riferimento alle tantissime persone impegnate nell' associazionismo e sensibili ai valori universali dell' umanità.
Note a margine:
Cenni storici: nel lontano luglio 1294, dopo 27 mesi di conclave e di cattedra di Pietro vacante, a sorpresa venne nominato al soglio pontificio Pietro da Morrone, un anziano eremita benedettino di 85 anni, che assunse il nome di Celestino V. Fu un vero e proprio colpo di scena dopo mesi e mesi di incertezza politica ed estenuanti lotte fra Guelfi e Ghibellini. Questo sant' uomo rimase papa solo per 3 mesi, caratterizzandosi per comportamenti umili a dir poco inusuali per una corte papale di quegli anni, ma in così poco tempo attuò comunque almeno 2 importantissime riforme, quell' indulgenza "popolare" diffusa, detta "Perdonanza", tutt’ oggi applicata alla basilica di Collemaggio a L’ Aquila, e la riforma dello stesso conclave, grazie alla quale il suo successore Bonifacio VIII venne nominato in brevissimo tempo. Subito dopo quest’ ultima riforma, l’ anziano Papa Celestino V decise di tornare se stesso, semplice ed eremita, e si dimise. Lo stesso Bonifacio VIII dispose però il suo arresto, nel timore che il suo gesto fosse strumentalizzato dagli eretici. Il Papa eremita morì in cella dopo poco più un anno nel 1296.
La chiesa parrocchiale di Saltara è dedicata a "San Pietro Celestino", contiene 3 opere pittoriche che raffigurano il santo, e fino alla soppressione napoleonica degli ordini religiosi fu chiesa dell’ attiguo monastero celestiniano, in cui da secoli viveva una comunità di monaci, fondata come tante altre, specie in Abruzzo e Molise, ma in tutta Italia ed anche in Francia, dallo stesso Santo.
Il "GIUBILEO CELESTINIANO" è istituito dai vescovi di Abruzzo e Molise in occasione degli 800 anni dalla nascita di Pietro da Morrone. La parrocchia di San Giovanni in Saltara stà promuovendo (sulle orme delle celebrazioni abruzzesi e molisane) un interessante calendario di altri 6 eventi oltre a questo, che culmineranno a settembre, con l' arrivo delle spoglie del Santo Papa nella chiesa saltarese a lui stesso dedicata.
Curiosità: A seguito dell' attribuzione a Celestino V di alcuni versi della Divina Commedia di Dante Alighieri, e della visione romanzata di Ignazio Silone di questo personaggio, la sua fama oggi, per chi non lo conosce a fondo, è a dir poco offuscata, ma chi vi si avvicina ne rimane affascinato, per la grande attualità delle tematiche e per lo spesso morale, a lui ricollegabili.