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Il Dragone - Ottobre 2007
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Riqualificazione del Centro Storico

Presentato il progetto in assemblea pubblica, inizio lavori entro novembre

Giovedì 20 settembre presso la Delegazione Comunale in via Marconi di Calcinelli è stato presentato il progetto di riqualificazione urbana del centro storico di Calcinelli. Progetto di cui si parlava da diverso tempo e che finalmente è stato portato alla conoscenza della cittadinanza. Davanti ad una cinquantina di persone il geometra Lucio Mantoni, insieme agli architetti Biagini, Gamba e Bua, hanno illustrato l’idea generale del progetto che è quella di unire la piazza ed il giardino della delegazione per creare un senso di centralità. I lavori, che inizieranno a breve, saranno rivolti soprattutto alla delegazione comunale. Alcuni lavori alla facciata del palazzo, ma soprattutto il giardino verrà migliorato con panchine, alberi ed illuminazione adeguata. Verrà abbattuto la recinzione attuale creando uno spazio aperto. Questo sarà il vero centro della città, effetto che si otterrà grazie anche ad un linguaggio dei materiali utilizzati che ripetendosi creeranno un legame. Materiali che si ritroveranno in via Marconi, strada che resterà percorribile nelle due direzioni, ma grazie a dei rialzamenti pedonali il traffico sarà rallentato per garantire maggior sicurezza. Progetto che comunque lascia aperta ogni soluzione per il futuro e non preclude altri interventi se necessari.

La piazza rimarrà un parcheggio, a tempo durante la giornata, verranno effettuati lavori di manutenzione, fra cui una miglior pedonabilità sui lati ed una più opportuna illuminazione, attualmente insufficiente. 400 giorni di lavoro previsti, creando il minor disturbo possibile alla viabilità e soprattutto alle attività commerciali, grazie ad una divisione dei lavori per lotti che garantirà sempre l’accesso alle auto ed un parcheggio in piazza.

Impressionante il lavoro degli architetti che per mesi hanno studiato le abitudini degli abitanti di Calcinelli, osservando i luoghi di incontro e le consuetudini dei loro movimenti per creare un progetto che non travolgesse, ma anzi migliorasse queste usanze.

Un progetto in grande per l’amministrazione comunale, un lavoro che viene portato avanti da diversi anni negli uffici tecnici grazie anche al lavoro del Geometra Mantoni e del segretario Ricci, in attesa dei prossimi progetti che dovrebbero intervenire nel retro della delegazione comunale. Piano di lavoro che finalmente diviene operativo e che permetterà di dare un anima “paesana” anche a Calcinelli.


L'editoriale del Sindaco - "Diamo una mano alla città"

“Finalmente partiranno i lavori per la riqualificazione del centro storico di Calcinelli” annuncia il sindaco Renzoni con trasporto. Entusiasmo giustificato quello del primo cittadino che così attua il progetto più rilevante del suo programma elettorale, programma nato ascoltando la gente e che gli ha permesso di essere eletto. “Abbiamo proceduto attraverso un concorso di idee partendo da alcuni punti fissi” continua Renzoni “per prima cosa fare un progetto integrato che comprendesse tutto il centro per evitare cose improvvisate o piccoli lavori isolati e non coordinati. Ci siamo avvalsi di professionisti di alto profilo, che vantano lavori analoghi in altre città importanti. Dopo due anni di procedure burocratiche e di studi finalmente entro novembre inizieranno i lavori”. Il Sindaco tira un sospiro di sollievo e subito assicura la gente “Ci scusiamo in anticipo con la cittadinanza per eventuali disagi dovuti ai lavori, cercheremo comunque di farli conservando sempre una fruibilità alla piazza”. Domando al dottor Renzoni come mai si è deciso di fare un progetto di tale portata “Il presupposto è di creare un centro aggregatio per la popolazione” risponde senza esitare il sindaco “Calcinelli sta diventando un paese dormitorio, vogliamo darli un anima”. Anima che sarà data soprattutto alla delegazione comunale, il palazzo diverrà il centro della città e nel giardino sono previsti lavori importanti “vogliamo creare un luogo in cui la gente possa incontrarsi, sedersi, portare i bambini a giocare”, continua il dottor Renzoni, “una zona verde con alberi e panchine”.

Per quanto riguarda la piazza è categorico “la piazza rimarrà parcheggio per ora, non può essere altrimenti, ma il progetto non preclude nulla per il futuro. Per ora verrà cambiata l’illuminazione e verranno bonificate alcune infiltrazioni nelle case”. Quindi non si precludono altri lavori per il futuro, le idee non mancano, si parla già di un concorso di idee per migliorare la zona dietro la delegazione “Questo è uno stralcio di un progetto più ampio che comprende altre zone come via Vittorio Veneto e Via Carducci” mi conferma il sindaco “un progetto che comunque si basa sulle abitudini attuali della gente, senza stravolgerle”. Conclude così il sindaco, con un pensiero alla popolazione, ripetendo le sue scuse per eventuali disagi e aggiunge “voglio ricordare alla cittadinanza che il mercato per alcuni mesi si trasferisce nell’asse fra via Trieste e via Napoli, sotto la ferrovia”.

Prima di salutarmi ricorda ancora un grande uomo da poco scomparso, Giuseppe Cicoli, a cui il primo cittadino ha dedicato una commemorazione ufficiale nel precedente consiglio comunale.



Ricordando Peppino...

Durante l’ultimo Consiglio Comunale il sindaco Renzoni ha tenuto la commemorazione ufficiale in memoria di Giuseppe Cicoli. L’amministrazione ricorda con affetto e riconoscenza le sue qualità sia amministrative che umane.
Fra i presenti l’assessore Pambianchi, uno fra i tanti che l’ha conosciuto e da cui ha tratto insegnamento.

Assessore Pambianchi, quando ha conosciuto Giuseppe Cicoli?
Peppino Cicoli è stata la prima persona che ho conosciuto quando mi sono trasferito a Calcinelli, più di 30 anni fa ormai, anche per la militanza nello stesso partito, il PSDI, che anche grazie alla sua guida era un punto di riferimento importante nel territorio. Ho cercato di crescere sia politicamente che umanamente, per me fu un modello da imitare per i suoi principi morali, ideologici, umani e amministrativi.

Cosa ricorda del suo trascorso politico amministrativo?
Ricordo che eravamo nella stessa lista comunale nell’80, la prima cosa che mi ha detto è stata: “Caro Sandro, dovrai lasciare la canna da pesca per dedicare tempo e passione al Comune”. Ho assistito ai suoi successi: Sindaco di Saltara, Consigliere provinciale, Presidente della Comunità Montana, membro dell’Ente di Sviluppo regionale del quale era stato uno dei promotori.

E del suo lato umano?
Beh, l’entusiasmo e la competenza con cui affrontava tutte le cose che faceva, sia quelle politiche che sportive, sia quelle culturali che quelle sociali. In comune avevamo la professione di insegnante, lui fu molto apprezzato e ha fatto “crescere” intere generazioni puntando molto sul rispetto della legalità.E’ stato sicuramente fra gli uomini migliori del nostro Comune.


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Intervista a... Paolo Severini

Assessore ai Servizi Sociali

Paolo, sei Assessore ai servizi sociali dal ’92, come hai visto cambiare le problematiche in questi anni?
Devo dire che le problematiche sono le stesse, ma sono aumentate. Soprattutto per quanto riguarda l’immigrazione che è cominciata nel 2000 circa e che ha portato nel tempo diversi problemi da affrontare. Si tratta di nuclei famigliari che arrivano senza nulla, quindi aumenta tanto la richiesta di aiuto alle famiglie.

Come cercate di affrontare e risolvere una questione sociale di questa portata?
Noi diamo la possibilità agli immigrati in regola di immettersi nel mondo del lavoro, in modo tale da garantire a tutti la possibilità di autogestirsi. Un impiego significa una stabilità, un guadagno e quindi meno furti e delinquenza. Da anni comunque l’immigrazione è cambiata, c’è stato un forte spostamento nei nostri territori di famiglie dal sud Italia che vedono qui possibilità di lavoro. Lo vedo anche nella scuola dove insegno, tanti ragazzi vengono dal meridione, sono giovani svegli e capaci, purtroppo non sanno rispettare le regole, sono indisciplinati. Noi possiamo fare tanto per aiutarli, ma tutto è inutile se alle spalle non hanno una famiglia che ci appoggia nel lavoro, sono le famiglie che mancano, che non educano al rispetto delle regole ed al vivere civile.

L’Amministrazione come si muove a riguardo delle famiglie più in difficoltà?
Si cerca di andare incontro ai problemi delle persone, facendo pagare meno per le tariffe di mensa e trasporto, dando aiuto ai ragazzi per alfabetizzarli, organizziamo corsi pomeridiani per tenerli al pari con il programma scolastico. E’ normale che non possiamo fare tutto da soli, occorre l’aiuto delle associazioni, dei volontari, ma soprattutto occorre che le persone davvero bisognose facciano richiesta di questi privilegi. Paradossalmente ora che ci sono meno soldi da investire nei servizi sociali e la coperta si stringe, sono aumentate le richieste. Il nocciolo sta tutto nel rispetto delle regole, abbiamo circa 20 famiglie a cui facciamo agevolazioni sulle tariffe scolastiche dei figli, facendoli pagare la metà del dovuto, a volte anche di più, eppure non pagano. Bisogna far capire a tutti che esistono dei diritti e dei doveri da rispettare altrimenti il sistema non regge.

E quale può essere la soluzione?
L’unica soluzione possibile è il dialogo, riuscire a far capire che bisogna essere più disponibili a vivere in una realtà sociale e non individuale. Con più rispetto per le regole e per gli altri si potrebbe aiutare davvero chi ha bisogno e vivere meglio, ma di lavoro in questo senso ce n’è ancora da fare. Continueremo comunque in questa direzione ,integrando le persone che vengono da fuori, organizzando incontri culturali e musicali nei quartieri, cercando di creare uno spirito comunitario e solidale.

Oltre all’immigrazione, quali sono gli altri ambiti di intervento del tuo assessorato?
Facciamo politiche per gli anziani, per le famiglie, per i diversamente abili, per i giovani, insomma un campo molto ampio.

Partiamo dagli anziani, come gli state vicino?
Di certo gli anziani non possono lamentarsi, a parte le cure termal di maggio, le vacanze marine di giugno e querlle montane di settembre per coloro che amano viaggiare, assistiamo anche quegli anziani più in difficoltà, portiamo un pasto caldo a domicilio a chi non può cucinarsi, attraverso il servizio civile gli portiamo al mercato tutte le settimane, gli facciamo assistenza morale. Diamo dei lavoretti da fare a chi abbia voglia di impegnarsi, davanti le scuole ad esempio o nella cura del verde pubblico. C’è un pulmino che porta al cimitero, organizziamo un centro anziani in cui possono giocare, chiacchierare e passare le giornate insieme, insomma posso dire che l’Amministrazione è vicina al mondo degli anziani.

Per le famiglie invece?
Per le famiglie esistono già leggi nazionali che prevedono assegno per nascita di figli e per nuclei famigliari con 3 minori, esistono assegni di maternità, noi seguiamo le procedure burocratiche di assegnazione.Aiutiamo le famiglie che hanno all’interno ragazzi diversamente abili, pagando 2/3 della retta scolastica del centro “Villa Evelina” di Lucrezia, inoltre aiutiamo questi ragazzi a trovare un posto di lavoro che gli possa impegnare la giornata, oltre che offrire un centro d’ascolto per le persone che soffrono di salute mentale.

Quali invece i servizi rivolti ai giovani?
Dai più piccoli ai più grandi, Asilo nido, mense e trasporto scolastico, le cui tariffe sono più basse rispetto agli altri comuni limitrofi. Contributi per l’acquisto di libri di testo, L’Informagiovani sempre attivo per aiutarli nell’ingresso nel mondo dell’impiego, centri di aggregazione giovanili per tutto l’ambito che realizzano progetti comuni per i ragazzi.Come Assessore ai servizi sociali ritengo che ci stiamo muovendo nella giusta direzione, i problemi aumentano e le richieste di intervento pure, ma credo che il nostro Comune come servizi offerti al cittadino non sia secondo a nessuno.


Quattro chiacchiere con... Rosanna Valeri

Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo "G. Leopardi"

Preside Valeri, quale politica attuerete per la prossima stagione scolastica?
Di certo una politica di qualità, il nostro Istituto ha un certificato di qualità ISO, ottenuto dopo diversi controlli, di conseguenza siamo tenuti a mantenere un livello qualitativo alto perseguendo obiettivi che vogliono favorire un progetto di integrazione per gli alunni stranieri. Aumentare la preparazione dei nostri alunni cercando di raggiungere, alla fine del cammino scolastico, il livello di conoscenze, acquisizione di abilità e competenze imposto dalle nuove direttive del Ministro Fioroni. Per fare ciò dobbiamo lavorare sul miglioramento sia didattico che comportamentale, censurando atteggiamenti non idonei ed essendo intransigenti verso gli alunni indisciplinati. A tal proposito ogni anno stipuliamo un Patto formativo con le famiglie per collaborare nell’educazione dei ragazzi.

Uno dei problemi crescenti da affrontare è la presenza di tanti ragazzi provenienti da paesi lontani, o anche dal sud Italia. Come pensate di affrontare la situazione?
Questo è vero, abbiamo circa l’11% di ragazzi extracomunitari, un numero importante ed in crescita. Lavoriamo per integrare questi studenti con vari strumenti, anche collegandoci ai servizi sociali. Dovremmo valutare la situazione caso per caso e vedere se necessario di proporre corsi pomeridiani, assistenza e quant’altro per permettere a tutti di raggiungere il curricolo richiesto. Proponiamo una didattica interculturale nel rispetto di tutti.

L’aumento demografico impone alle scuole un lavoro sempre maggiore oltre che strutture adatte a ricevere sempre più studenti. Quali problemi esistono ancora?
L’Istituto comprende 11 scuole, con circa 1100 alunni. L’Amministrazione comunale ha lavorato verso l’ampliamento degli istituti, abbiamo appena inaugurato i nuovi locali alla “Collodi”, molti lavori sono stati fatti per la messa in sicurezza delle strutture scolastiche, tutte prevedono uscite di sicurezza. Certo che da fare ce n’è ancora, una volta che si prevede nel PRG uno sviluppo edilizio forse era giusto pensare anche ai servizi.

Oltre ad una preparazione didattica e comportamentale, quali altri obiettivi vuole raggiungere per i suoi studenti?
Lavoriamo per un apertura della scuola al territorio. A tal proposito abbiamo anche svolto diverse iniziative nello scorso anno. Vogliamo far conoscere le tradizioni storiche, ambientali del territorio, mantenere una memoria storica e far conoscere ai ragazzi le radici da cui provengono. Per questo portiamo avanti dei progetti integrati con diverse Pro-Loco e associazioni locali.
Il nostro compito è quello di creare una continuità nel progetto di educazione dai 3 ai 14 anni, cercando di portare conoscenze, partecipazione nel territorio ed educazione comportamentale.


Associazione Vigili

Il resoconto del primo trimestre

167 verbali, 11 libretti ritirati, 3 sospensioni di patenti, 2 veicoli rimossi. Questi sono i dati dell’intenso lavoro svolto nel primo trimestre di attività dell’Associazione vigili. Il Comandante Argentati non ha dubbi :”Questo sistema ci permette di lavorare meglio e garantire maggiore sicurezza sulle strade”. Il sistema in atto da luglio assicura una pattuglia che copre il territorio per 6 ore al giorno, con orari che vanno dalla mattina presto fino a mezzanotte.

“Il nostro obiettivo non è fare più multe per fare più soldi” garantisce il Comandante dei Vigili Urbani “siamo al servizio della collettività per garantire la sicurezza ed il controllo delle strade”.

Associazioni vigili che vanta anche l’utilizzo di un Telelaser, strumento previsto dal decreto del luglio 2007 sulla viabilità “è un sistema elettronico di controllo della velocità, migliore dell’autovelox perché il veicolo viene subito fermato” conclude il Comandante Argentati “comunque ogni volta che lo utilizziamo siamo obbligato dalla legge ad esporre oltre i soliti avvisi di controlli velocità, altri cartelli di avvertenza nelle vicinanze del posto di blocco”.


LAVORI PUBBLICI 2007

SETTORE DI INTERVENTO

TITOLO DELL'OPERA

IMPORTO

FINANZIAMENTO

ITER AMMINISTR.

EDIFICI PUBBLICI

Recupero di n° 2 alloggi in p.zza B. Buozzi

71.158,04

contributo regionale 50% e fondi di bilancio

lavori ultimati

EDILIZIA SCOLASTICA

Ampliamento scuola dell'infanzia "Collodi" di Calcinelli

562.000,00

mutuo cassa DD.PP.

lavori ultimati

 

Adeguamento sismico scuola secondaria di primo grado

650.000,00

non finanziato

progettazione esecutiva redatta